Maria ci insegna, ascoltiamola...
"L'anima mia magnifica il Signore,
e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore"
(Luca 1:47)
Ai nostri giorni si insegna, si incoraggia e si pratica ovunque il culto "mariano"; si celebrano feste ,
si costruiscono santuari, si compiono pellegrinaggi, si parla di mese ed anche di anno "mariano".
Si loda Maria più di Dio e la si invoca più di Cristo; si recita "l'Ave Maria più del Padre nostro,
ed è invece proprio dal Padre nostro, preghiera insegnata dal Signore stesso, che apprendiamo, come e
chi bisogna pregare (Mt. 6: 9-15).
Nell'osservare il fenomeno del culto "mariano"..........(Continua)

.......sembra di assistere a quello che S. Paolo diceva:
" Essi hanno mutato la verità di Dio in menzogna, ed hanno adorato e servito la creatura,
invece del Creatore ch'è benedetto in eterno"
(Lettera ai Romani 1:25)
Nel vangelo, Gesù stesso dice:
" Adora il Signore Dio tuo ed a Lui solo rendi il culto!"
(Matteo 4:10)
Maria disse:
"Lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore!"
(Vangelo di Luca 1:47)
Ella riconosce con ciò il suo bisogno di salvezza; non pensò e non affermò mai di essere immune dal peccato.
All'annunciazione l'Angelo Gabriele le dice: " Ti saluto o favorita dalla grazia, il Signore e con te" ;
e ancora: " Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio!"
Maria ricevette grazia!
La parola grazia significa, "favore immeritato".
Quindi Dio le largì il favore di essere la madre (umanamente parlando) del Redentore senza che lei lo meritasse.
Maria fu una donna umile, pia, retta e pura, rispetto alle altre creature, ma rispetto a Dio era imperfetta e peccatrice;
bisognosa del Salvatore!
Lei infatti, consapevole dei sui limiti, delle sue imperfezioni e del favore che Dio le aveva elargito, canta:
" LO SPIRITO MIO ESULTA IN DIO MIO SALVATORE; poiché Egli ha riguardato alla bassezza della sua servente,
poiché il Potente mi ha fatto cose grandi; SANTO è IL SUO NOME!"

Maria sa di non essere, "immacolata", "santissima", "tutta pura e tutta luce" , in quanto figlia dell'umanità caduta,
di cui la Scrittura dice: " NON V'E' ALCUN GIUSTO, NEPPURE UNO, NON V'E' ALCUNO CHE ABBIA INTENDIMENTO,
NON V'E' CHE RICERCHI IDDIO, TUTTI SI SONO SVIATI; TUTTI QUANTI SONO DIVENUTI INUTILI. NON V'E' ALCUNO CHE PRATICHI
LA BONTA', NO, NEPPURE UNO!" (vedi salmo 14 e Romani 3:10-12).
Per questo Maria magnifica la "Santità" di Dio e riguarda per fede al bambino che nascerà da lei,
il quale sarà chiamato Gesù, che significa "Salvatore" o "Dio che salva", infatti è Lui che salverà il popolo,
compresa lei, dal peccato. Perciò è proprio Gesù, soltanto Gesù, "l'immacolato il tutto puro, l'agnello di Dio
che toglie i peccati del mondo"! E' importante riconoscere secondo la testimonianza delle Scritture il ruolo e il
compito che ognuno ha avuto nella storia dell'incarnazione di Dio:
a) Giuseppe, marito di Maria, il compito di dare il nome al bambino (Gesù);
b) Maria, il compito di partorire il bambino;
c) Gesù, vero Dio e vero uomo, il compito di Salvatore del mondo (Mt. 1:21).
La Sacra Bibbia ci fa sapere in modo chiaro, che l'unico concepimento immacolato
e miracoloso (tra l'altro necessario), è stato quello del Cristo di Dio, la Parola fatta carne (Mt. 1:18; Gv.1:14; Col. 2:9). Da ciò si evince che solo Gesù, vero Dio e vero uomo è stato esente dalla trasmissione umana del peccato originale in Adamo. Dunque, niente concezione immacolata per Maria, infatti il suo concepimento è avvenuto in modo del tutto naturale come tutte le persone (eccetto Gesù). Se lei fosse stata preservata dal peccato originale, di certo la Bibbia lo avrebbe rivelato; ma la Verità è che non vi era nessuna necessità per una immacolata concezione di Maria, visto che per mezzo di Adamo è venuta la morte.. e per mezzo di Cristo, l'ultimo Adamo, è venuta
la Vita (I Cor. 15: 21,22,45).
Perciò il Figlio di Dio è stato manifestato non per darci una "madre divina"
ma per ricondurci al Padre (Gv. 14:6)
Maria sa di essere una salvata e non la "salvatrice", una suddita e non la "regina", la soccorsa e non la "soccorritrice";
una riconciliata, non la "mediatrice"; una difesa, non "l'avvocatessa"; una illuminata, non "la stella lucente e mattutina";
una figliola di Dio, non "la madre di Dio".
Nella Bibbia infatti ci viene detto che Gesù è:
---> L'unica porta del cielo. (Giovanni 10:9);
---> L'unica Via che porta al Padre. (Giovanni 14:6);
---> L'unico Salvatore. (Atti 4:12);
---> L'unico fondamento della chiesa. (Atti 4:11);
---> L'unico intercessore. (Romani 8:34 - Ebrei 7:25);
---> L'unico avvocato. (I Giovanni 2:1);
---> L'unico che mediante la sua morte e resurrezione ha distrutto il
diavolo. (Ebrei 2:14);
---> L'unico mediatore fra Dio e gli uomini. (I Timoteo 2:5);
---> L'unica stella lucente e mattutina, (Apocalisse 22:16).
"Beato il grembo che ti ha portato e le mammelle che ti hanno poppato", dice una donna della folla che sta
ascoltando
le parole di Gesù; ma il Signore risponde: "Io ti dico piuttosto, beati coloro che ascoltano la parola di Dio e
la mettono in pratica" (Luca 11:27,28).
In un'altra occasione "Mentre Gesù parlava ancora alle folle, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi
di fuori, cercavano di parlargli. [E uno gli disse: "Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di parlarti".]
Ma egli rispose a colui che gli parlava: "Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?"
E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatto
la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre"
(Matteo 12:46-50; Marco 3:31-35; Luca 8:19-21)
La Scrittura ci dice che Gesù aveva fratelli e anche sorelle come ci fa sapere l'evangelista Marco; infatti il
conferimento della perpetua verginità di Maria è un'aggiunta della tradizione umana, ma non trova il ben che minimo
supporto biblico. C'è da dire che alcuni studiosi hanno avanzato l'ipotesi che nelle lingue medio orientali e semitiche
la parola fratello o sorella possa essere usata per indicare anche i cugini di primo grado. Il problema qui non si pone,
poiché
il Nuovo Testamento (a parte Matteo di cui abbiamo anche una versione in aramaico) è stato scritto tutto nella greco
Koinè, ed in questa lingua, i termini fratelli e sorelle significano per l'appunto fratelli e sorelle.
Il fatto che Gesù avesse dei fratelli, figli di Maria, è inoltre confermato dal capitolo 2 verso 7 di Luca,
quando in riferimento alla nascita di Gesù è scritto: "ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito".
Il vangelo di Luca è stato scritto ovviamente, diversi anni dopo della nascita di Gesù, quindi, se Maria avesse avuto
solo un unico figlio, l'evangelista Luca avrebbe scritto di certo, "e Maria ebbe il suo unigenito figlio",
ma come è evidente ella ebbe altri figli.
Dalle risposte di Gesù inoltre, ricaviamo un'implicita esortazione, contro quella insana tendenza dell'uomo
a esaltare se stesso. Questo è il problema con la devozione mariana, a prescindere da ciò che la Bibbia dice,
il volere a tutti i costi divinizzare Maria. La Sacra Scrittura però, dovrebbe essere per ognuno, specie per
il credente, normativa di fede.
Il libro degli Atti degli Apostoli, menziona Maria solo una volta, e la presenta insieme agli altri credenti,
che persevera in preghiera, in attesa della discesa dello Spirito Santo (Atti 1:14).
In tutte le lettere del Nuovo Testamento non viene mai menzionata, questo significa che lei non ha alcun ruolo
nella redenzione degli uomini, in quanto il Redentore è uno solo, ed è Cristo Gesù, morto per i nostri peccati
e risorto per la nostra giustificazione (Romani 4:24,25; 10:9-13)
Invocare Maria significa bussare ad una porta che non si può aprire
poichè, lei è una creatura e non Dio. Maria non è onnisciente, ne onnipresente e neppure onnipotente,
dunque non può sapere nulla di noi, ne vederci e tanto meno salvarci.
Alla luce della Parola di Dio, siamo assolutamente convinti che,
sia giusto, non lodare Maria, ma lodare Dio, come lei stessa ha fatto dandocene l'esempio;
crediamo che sia giusto non invocare Maria per essere salvati, ma accettare Gesù il Salvatore come ha fatto anche lei.
Le dottrine ed i dogmi sulla figura di Maria possono sembrare plausibili e interessanti,
ma purtroppo sono basati su sillogismi e non trovano alcun riscontro biblico.
E' su questa tipologia di pensiero, perdendo i contatti con i dati della Bibbia, che i dogmi mariani
sono stati formulati, attribuendo progressivamente a Maria le prerogative di Cristo.
La Bibbia comunque è unanime nel dire che bisogna rivolgersi all'unico mediatore fra Dio e gli uomini,
Cristo Gesù uomo (I Timoteo 2:5)

Che dire ancora infine, delle presunte apparizioni di Maria, che non ci sembrano nello stile della Maria della Bibbia;
quella Maria infatti, non avrebbe mai attirato così, l'attenzione su se stessa, dicendo, come è avvenuto,
"abbiate fiducia in me", "io sono la porta della salvezza", ed altro ancora, fino ad attribuirsi prerogative
"divine" e di stretta parentela con la Trinità.
Se veramente crediamo e rispettiamo la vera Maria dei vangeli, ascoltiamola mentre umilmente ci dice:
FATE TUTTO QUELLO CHE EGLI (IL CRISTO) VI DIRA'( Giovanni 2:5).
Gesù disse: Padre, santificali nella Verità; la Tua Parola è Verità!
(Giovanni 17:17)
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Il Direttore di La-Bibbia.it Copyright © by La-Bibbia.it Tutti i diritti riservati. Pubblicato su: 2009-05-08 (674 letture) [ Indietro ] |