Nuova nascita - I parte
(Gv 3:3-7)
La nuova nascita alla luce della Bibbia
Non stiamo parlando di reincarnazione, anche se qualcuno ha provato a forzare questa parte del vangelo, dove Gesù parla chiaramente di rigenerazione
e rinascita spirituale(Gv 3:3-5).
La Bibbia oltretutto ci dice, che gli uomini muoiono una volta sola dopodiché viene il giudizio(Eb. 9:27).
Possiamo avere le nostre
idee simpatiche ed elaborate, però la Bibbia, è certo, non parla di reincarnazione.....(Continua)

Come può l'uomo rinascere spiritualmente e riavere comunione con Dio?
Prima della creazione fisica, Dio aveva creato gli angeli(1), spiriti intelligenti con una natura preternaturale, e dotati di diversa forza e compiti dati da Dio. Uno di questi angeli, un Cherubino protettore del trono di Dio, insuperbì e pervertì la sua dignità(Is. 14:12-15; Ez. 28:12-19). Il regno dello spirito appartiene all'eternità, per cui qualsiasi perversione avvenga in questo stato di piena luce e conoscenza, non ha possibilità di redenzione. Tale fu la sorte di Lucifero(stella mattutina), e di un terzo degli angeli che lo seguirono(Ap. 12:4). Nella Bibbia infatti non c'è la ben che minima notizia che satana e i suoi demoni abbiano luogo a ravvedimento,
nonché possibilità di salvezza.
Quando Dio, creò il mondo fisico, fece l'uomo come essere spirituale a sua immagine e con un corpo fisico.
Questa peculiarità della natura umana faceva si, che se l'uomo
fosse caduto, essendo nello spazio-tempo(corpo),avrebbe avuto la possibilità di essere redento. Ricordiamo anche che l'uomo a causa
della sua fisicità, aveva una conoscenza limitata rispetto ai puri spiriti angelici, e ciò implicava una minore responsabilità di colpa
in base alla conoscenza. Il tempo quindi, e il luogo per la salvezza dell'uomo è ora(mentre è nel corpo) e non nell'aldilà.
Alla caduta dell'uomo ci fu un giudizio, la morte entrò, ma c'era anche la possibilità di redenzione. Strano a dirsi, l'uomo non è perduto per quello che fa, ma per quello che è. Un po' come parlare della legge di causa ed effetto, infatti ciò che l'uomo fa è conseguenza della sua natura(Ro. 8:7). Egli non può semplicemente fare opere giuste, per essere salvato, perché la sua natura decaduta(peccato originale) è sbagliata davanti a Dio.
L'uomo è per natura morto spiritualmente e ha bisogno di ricevere vita, questa vita è in Cristo (I Gv. 1:8,9), che ci ha redenti dalla
morte spirituale . Così essendo l'uomo, spirito, anima e corpo (I Te. 5:23), può rinascere spiritualmente in
questo tempo, finché è nel corpo. (To be continued)
Appendice:
L'argomento sopra in parte trattato, potrebbe fare sorgere alcune
questioni teologiche; l'insegnamento sulla nuova nascita di cui
Gesù parla evidenziandone l'assoluta necessità(Gv. 3:7), non deve indurci a pensare che soltanto coloro che hanno avuto la possibilità di conoscere Cristo e ascoltare il vangelo, siano nelle grazie di Dio. La Bibbia ci dice che è impossibile essere salvati senza la fede, e che la fede viene dall'udire la parola di Cristo(vangelo). Cosa si può dire allora, di tutte quelle persone, sia in passato che al presente, che non hanno ascoltato il vangelo? In questa lista includiamo anche quelli vissuti prima ancora dell'avvento di Cristo. La risposta è stranamente più semplice del previsto; infatti ogni uomo ha scritto nel suo cuore un codice di comportamento(morale), cioè quella testimonianza interiore che chiamiamo coscienza, che guida verso quello che è giusto. Purtroppo tante persone hanno seppellito la coscienza (traccia dell'immagine di Dio), compromettendo così la capacità di ricevere(anche se ascoltano) la verità del vangelo ed essere salvati. Di tali persone, la Scrittura ci dice che: "non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati ma si sono compiaciuti nell'iniquità" (II Tes.2:10-12). Lo stesso principio vale per coloro, in ogni tempo, che motivati invece dalla propria coscienza si sforzano(non sempre riuscendoci), di fare il bene (segno del timore di Dio). E' proprio per questa ragione, vale a dire lo slancio verso ciò che è vero e giusto e la consapevolezza di essere mancanti e incompleti, che predispone tali persone a ricevere il vangelo per essere salvati. Il vangelo infatti è "la buona notizia" ... cioè, quello che era ed è impossibile all'uomo(capacità di salvarsi da se) , lo ha compiuto Cristo(Rom. 8:1-3), ribaltando a favore dell'umanità i benefici della Sua vita perfetta e della Sua morte vicaria. Si può dire quindi che, nel caso in cui non si abbia avuta la possibilità di ascoltare il vangelo, Dio giudicherà in base alla coscienza di ognuno. Questo significa che tante persone, che pure non hanno ascoltato il vangelo, se lo avessero ascoltato, avrebbero creduto per essere salvati. Allo stesso modo le altre persone, pur avendo la possibilità di ascoltare la parola di Dio, non crederebbero, neanche davanti a fatti miracolosi(Lc. 16:27-31). Gesù definiva questo tipo di persone come: "generazione incredula e perversa". Dio sa, certamente,che il giusto in ogni tempo, per fede(fiducia in Dio) vivrà(Ac.2.4), e che quindi il vangelo è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede(Rom. 1:16). Possiamo ribadire perciò, che ora, mentre siamo nel corpo, è il tempo e il luogo della salvezza! Gli uomini infatti verranno giudicati per quello che hanno fatto quando erano nel corpo(Ap.20:12). Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore... (Rom. 5:1).

Il Direttore
Note:
1) Angeli
Il Direttore di La-Bibbia.it Copyright © by La-Bibbia.it Tutti i diritti riservati. Pubblicato su: 2009-05-08 (604 letture) [ Indietro ] |