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Il Purgatorio dei separati
La Bibbia e il divorzio




INTRODUZIONE

- Se c'è un flagello che rattrista la nostra società è sicuramente il divorzio.
- La percentuale dei divorziati aumenta a vista d'occhio , creando così un serio problema sociale e di etica - dottrinale nelle molte chiese del mondo, che sono chiamate non solo ad evangelizzare questa parte d'umanità , ma anche ad accoglierla.
- Per molti anni sono stato un pastore con pregiudizi dottrinali sui divorziati , oggi mi rendo conto che la cristianità , di fatto, li ha confinati in quello che io definisco il " purgatorio dei separati " che corrisponde ai lebbrosari dei tempi di Gesù.
- I divorziati sono i grandi esclusi della vita religiosa del nostro paese - hanno, forse per errori di gioventù, da scontare per la società moralista un purgatorio per tutta la loro vita terrena.


I) IL MATRIMONIO IN CRISTO :

- Certamente la Bibbia ci insegna che il matrimonio è una sacralità istituita da Dio, che maturò nel cuore del Signore quando Egli disse : " Non è bene che l'uomo sia solo, io gli farò un aiuto convenevole... perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie e saranno una stessa carne " ( Genesi 2:18-22 )
- Ed ancora : " Talchè non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che il Signore ha unito l'uomo non separi " ( Matteo 19:6 )
- Quindi noi siamo per il matrimonio, come pure pensiamo che il matrimonio che il Signore ha unito sia per tutta la vita .
- Però mi sorge spontanea la prima domanda : Sempre due persone diventano una sola carne nel senso biblico ?
- Veramente pensiamo che un matrimonio contratto per immaturità, per disagio familiare, per interessi , per attrazione fisica, per parvenza di costumi o basato sull'incredulità su Dio dei coniugi sia unito dal Signore ?
- Io credo nel matrimonio duraturo , ma in quello veramente unito da Dio . Che è un matrimonio contratto da due persone che innanzitutto temono ed amano Dio , che vede l'intera sfera dell'uomo trino essere coinvolta , in quell'unica e vera comunione d'amore , che coinvolge lo spirito l'anima e il corpo .
- La Scrittura dice : " Due cammineranno essi insieme, se prima non si sono accordati l'uno con l'altro ? "
- Se ci pensate molti matrimoni sono falliti o sono profondamente in crisi , perché fin dal principio si è cercato solo l'accordo dei sensi (corpo) o dei sentimenti (anima ) .
- Trascurando l'accordo primario cioè quello spirituale che è la vera malta per edificare un buon matrimonio, che può essere paragonato ad una casa costruita sulla roccia .
- Io credo che nessun matrimonio veramente unito da Dio possa crollare, perché può arrivare la burrasca, il terremoto, l'alluvione o cose simili, ma esso resterà in piedi perché fondato sulla Roccia di Cristo .

II) I VARI ASPETTI DEL NOSTRO TEMA :

1. I MATRIMONI FINITI NON UNITI DA DIO E LE ECCEZIONI AL DIVORZIO :


- Siamo tutti d'accordo che il vero matrimonio è una libera scelta che si basa sull'amore, il rispetto, la stima, la pazienza, l'aiuto reciproco e l'accordo che coinvolge le tre sfere dell'uomo, cementando il tutto con l'amore di Cristo .
- Ma che dire di quei matrimoni , che essendo stati contratti per vari motivi e senza la benedizione di Dio, diventano un purgatorio fatto di insoddisfazioni, liti, bugie, ipocrisie, sospetti, immoralità, frustrazioni e guerre fredde ?
- Esistono dei motivi biblici per divorziare in questo caso ?
- A questa domanda , volendo fare gli spirituali, potremmo rispondere che il divorzio può essere evitato se i coniugi si convertono e se affidano la loro causa a Dio .
- In realtà , a mio parere, esistono , in alcuni casi , gli elementi perché ci sia il divorzio , che certamente sarà sempre paragonato ad un grave intervento chirurgico, necessario per salvaguardare delle vite .
- Io credo che la Bibbia non condanni tutti i divorzi, se in essi c'è la giusta causa : fornicazione, adulterio, idolatria, omicidio, violenza, depravazione , incredulità , indifferenza, continuo sospetto e critica . ( per alcuni di questi peccati nel V.T. era prevista la morte, quindi costituivano anche validi motivi di divorzio )

A: Nell'Antico Testamento :

- Il Commentario The Interpreter's Bible ha giustamente detto : " Nel Vecchio Testamento non esiste alcuna legge che istituisca il divorzio, semplicemente perché è preso per scontato, come facente parte di un antica usanza . La legge cerca soltanto di regolamentarlo "
- Infatti nella legge di Mosè non troviamo una proibizione assoluta del divorzio,( Deut.24:1-3 ; Esodo21:7-11 ; Deut.21:13,14 ; Numeri 30:9 ) ma essa menziona soltanto due situazioni in cui un uomo non poteva divorziare dalla propria moglie :
1. Nel caso in cui egli avesse accusato la donna di aver avuto rapporti prematrimoniali e lei fosse stata trovata innocente . ( Deut. 22:13-19 )
2. Nel caso in cui egli avesse violentato una vergine non fidanzata. L'uomo doveva sposare la ragazza e non poteva mai divorziare da lei . ( Deut.22:28,29 )
- Insomma vediamo che nell'Antico Testamento il ripudio era possibile, come pure era possibile risposarsi . Le uniche regole rigide , su questo tema, sono per i SACERDOTI . (Levitico21:7-14 ). Ma per coloro che non erano sacerdoti non era peccato sposare una donna divorziata .
- La cristianità ortodossa può ribattere che nello stesso V.T. c'è pure scritto : " Poiché io odio il divorzio, dice il Signore, Dio d'Israele " ( Malachia 2:16 )
- Rispondiamo che se Malachia volesse dire che Dio odia ogni tipo di divorzio, come si spiegherebbe il fatto che Dio ordina ad Esdra al capitolo 10 di far divorziare gran parte del popolo d'Israele ?
- In realtà , nel brano di Esdra, i Giudei avevano sposato donne straniere, contrariamente a quanto prescritto dalla legge ( Deut.7:3-4 ) . Nel brano di Malachia abbiamo una situazione molto simile in quanto degli uomini Giudei avevano sposato delle donne straniere, ma nel fare questo dimenticavano del tutto le mogli che essi avevano già .
- A questo aggiungo due versioni del testo di Malachia 2:10 , dal testo originale ,che cambiano il significato del passo in questione :
1. King James : " Cosi dice il Signore, il Dio d'Israele : se egli l'odia , la mandi via "
2. Vulgata : " Quando tu la manderai in odio, mandala via, dice il Signore Dio d'Israele "
- Dobbiamo fare ancora un'ultima nota dicendo che alcuni sostengono che la legge del Vecchio Testamento fosse contro il divorzio a motivo delle parole di Giovanni Battista ad Erode : " Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello " .
- Ma se esaminiamo bene Giovanni non stava dichiarando che il divorzio e il matrimonio erano illeciti. Infatti secondo la legge allora in vigore, se una donna aveva ricevuto il certificato di divorzio, lei era libera di diventare moglie di un altro . Le azioni di Erode erano illecite perché il matrimonio con la moglie di un fratello era considerato incesto (Levitico 18:16 ) .

B: Nel Nuovo Testamento :

- Ai tempi di Gesù purtroppo esisteva un tipo di divorzio " per ogni causa " o " per qualsiasi motivo " .
- Il divorzio " per ogni causa " era insegnato dal rabbino Hillel ed era diventato, a quel tempo, molto popolare. Perfino delle offese minori di una moglie venivano incluse fra le possibili cause di divorzio.
- I motivi per il divorzio al tempo di Gesù andavano dalla sterilità della moglie a sciocchezze tipo servire cibo per il quale non era stata pagata la decima, apparire in pubblico con i capelli spettinati, non condire la minestra correttamente, bruciare i biscotti , o semplicemente se l'uomo trovava un'altra donna che gli piacesse di più .
- Probabilmente la donna Samaritana al pozzo di Giacobbe era stata una vittima di questo abuso sociale e religioso ( Giovanni 4:18 )
- Gesù riprende e denuncia questo comportamento generale peccaminoso . ( Matteo 19:3-11 - Marco10:2-12 )
a) Analisi di alcune parole in Matteo 19 :
- Per esempio la parola " chiunque " non significa tutti senza eccezione . Infatti subito dopo troviamo le parole " quando non sia... " che escludono alcuni . Quindi le parole di Gesù sono una dichiarazione generale cioè di base, nella quali ci possono essere eccezioni .
- " quando non sia a motivo di fornicazione " non va inteso in senso ristretto del termine, come se indicasse per fornicazione solamente un rapporto sessuale prima del matrimonio .
- Pur ammettendo che nell'uso odierno dei termini la parola fornicazione viene collegata alle persone non sposate e la parola adulterio a quelle sposate, i vari dizionari di solito, correttamente, fanno notare che l'uso biblico dei termini è diverso .
- Infatti nella lingua ebraica del Vecchio Testamento la parola fornicazione è zanah . Essa viene tradotta con il termine che indica prostituzione fisica e spirituale ( Isaia 23:17 ; Giosuè 6:17 ; Levitico 19:29 ; Numeri 25:1-2 ; Geremia 2:20 ; Esodo 34:15 ; Ezechiele 16:26-32 ; Geremia 3:1-8 ; Amos 7:17) .
- L'equivalente termine greco del Nuovo Testamento, porneia , viene usato per l'infedeltà matrimoniale ( Matteo19:9 ) ; l'incesto ( 1 Corinzi 5:1 ) ; l'omosessualità ( Giuda 7 ), ma non è mai limitato a persone non sposate .
- La ragione fondamentale , dunque , per cui la fornicazione ( nel suo significato più esteso ) rappresenta un buon motivo di divorzio è perchè essa divide, separa e strappa quello che aveva reso UNO l'uomo e la donna .
b) Eccezioni anche nei 10 comandamenti :
- Chi sostiene che il divorzio non debba esserci per nessun motivo, dimentica che anche i dieci comandamenti , possano avere delle eccezioni .
- Prendiamo per esempio il comandamento " non rubare " ( Esodo20:15 ) . Questo comandamento, come gli altri, sembra categorico , ma anche esso ha le sue eccezioni , vedi per esempio : Proverbi 6:30 e Deuteronomio 23:24 .
- Abbiamo poi il comandamento " Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra " ( Esodo 20:4 ) : questo era un comandamento solenne contro l'idolatria . Ma se si insiste nel credere che Dio non permetta mai delle immagini o delle sculture, non si fa altro che mostrare la propria ignoranza biblica . Confronta con 1Re 7:25 ; 1Re 7:18,19,42 ; Esodo 25:18-22 ; Numeri 21:9 .
- Vi erano perfino eccezioni al comandamento " Non uccidere " (Esodo20:13 ) . Durante la guerra gli Ebrei uccidevano i loro nemici . ( Esodo 32:27,28 ) . Certamente i più pignoli contesteranno che la parola "uccidere " nell'originario ebraico significa " assassinare " ,( uccidere per odio , per rapina o a tradimento ) ma non possiamo neppure negare che la parola in questione significhi comunque non togliere la vita .
- Quindi ci sono delle eccezioni ed esse riguardano anche il divorzio .
- Credo alla luce della Scrittura che il divorzio sia previsto anche per altri peccati di cui si macchia uno dei coniugi e di cui non si pente , tipo : accoppiamenti con animali ( Esodo 22:19 ) ; violenza sessuale ( Deut. 22:25,25 ) ; Omicidio ( Esodo 21:12,14 ) ; Idolatria ( Levitico 18:21,29 ) ; Infedeltà , intesa come menzogna ed inganno continuo all'altro ; Maltrattamenti fisici e psicologici .
- Ricordo pure che nella storia giudaica il divorzio era obbligatorio se uno dei due fosse diventato eretico o comunque cessasse di professare la religione ebraica , peccando così di incredulità .
- Il Signore vuole che l'uomo ( maschio e femmina ) sia felice con se stesso e il Suo Creatore !!
- Se il matrimonio diventa un purgatorio, un continuo sospirare , un divorzio nel cuore, esce dai piani di Dio .
- Se la donna smettere, per qualsiasi causa, d'essere "un aiuto convenevole" per l'uomo e l'uomo smette, per qualsiasi causa, d'essere il punto di riferimento dell'intera famiglia... questo tipo di matrimonio esce dagli scopi di Dio .
- Se smette d'esserci quell' amore capace di coprire moltitudine di difetti - il matrimonio diventa una commedia .

2. VIETATO RISPOSARSI :

- Un altro aspetto che voglio prendere in esame è chiarire quello che la Bibbia afferma intorno alle persone divorziate che desiderano contrarre un secondo matrimonio .
- Comunemente alle persone sposate viene vietato dalla Chiesa di risposarsi con tanto di benedizione di Dio .
- Alcuni pensano infatti che l'uomo che è stato sposato ed ha divorziato per qualsiasi causa non possa più sposarsi ed essere cosi felice .
- Ma perché ? Che scopo si raggiunge forzando una vita di celibato su una qualsiasi persona ? Sarebbe una specie di penitenza per gli errori del passato ? Come se, per modo di dire, si dovessero espiare i peccati commessi ? Perché una persona che ha sofferto per il fallimento del suo matrimonio non potrebbe racimolare i vari pezzi e ricominciare da capo ?
- Anche se Gesù insegna che il matrimonio, e non il divorzio, era l'idea originale di Dio Padre per l'uomo, perché dovremmo pensare che Gesù stesso insegni un perenne celibato per chi divorzia ?
- E' contrario alla Scrittura che dice : " Non è bene che l'uomo sia solo " ( Genesi ) oppure " Per evitare le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito " ( 1 Corinzi 7:2-5 )
- Qualcuno dirà : " Allora che intendeva dire Paolo in 1 Corinzi 7:10-11 ? "
- Qui Paolo si riferisce all'insegnamento generale del Signore Gesù, secondo il quale una moglie non deve lasciare il proprio marito e il marito non deve mandar via la moglie .
- Ma si fa notare che la parola originale chorizo che traduce separa non significa necessariamente divorziare, ma implica una separazione fisica , dove i coniugi vivono da soli ma rimangono marito e moglie . Se i due fossero stati già divorziati, forse il termine più esatto per indicare l'uomo sarebbe stato " primo marito " (Deut.24:4 ) .
- Insomma il consiglio di Paolo si deve intendere in modo temporaneo, per mantenere aperta la possibilità di riconciliazione con il marito . Ma se diventa chiaro che tale riconciliazione è impossibile , non giova a nulla il fatto che lei continui a vivere con il marito.
- Se cosi non fosse sarebbe veramente difficile spiegare quanto Paolo scrive dopo e cioè : " Se un fratello ha una moglie non credente ed ella acconsente ad abitare con lui, non la mandi via; e la donna che ha un non credente, s'egli consente ad abitare con lei, non mandi via il marito " ( v.12,13 )
- Queste parole sembrerebbero veramente strane, se la posizione cristiana non ammettesse mai il permesso di mandar via un coniuge ! Perché Paolo direbbe di non mandar via il pater non credente se desidera abitare insieme, se fosse vero che il divorzio non è mai permesso comunque ?
- Qualcun altro dirà : " Paolo dice anche che il credente rimanendo con il non credente può portarlo alla salvezza, questo non è un motivo valido per evitare il divorzio ? " ( 1Cor.7:16 )
- E' senz'altro vero che la presenza di una moglie credente può esercitare un'influenza positiva, ( 1 Pietro 3:1-2 ) ma ciò non costituisce affatto una garanzia di salvezza . Ripeto nella storia giudaica il divorzio era obbligatorio se uno dei due fosse diventato eretico o comunque cessasse di professare la religione ebraica .
- Come abbiamo visto c'è molta ignoranza biblica e prevenzione nei confronti dei divorziati . C'è una severità sociale e religiosa non giustificata soprattutto verso quelle persone che hanno vissuto questo tipo di dramma personale prima della loro conversione .
- Eppure la Bibbia dice che il Signore è anche l'Iddio degli orfani e delle vedove .
- E forse pochi sanno, per esempio, che proprio la parola "vedovo, vedova " nella Bibbia significa " scartata, messa da parte " e viene usata non solo per indicare una donna o un uomo che ha perso il marito o la moglie a causa della morte, ma anche per indicare una persona separata, abbandonata , diremmo oggi divorziata .
- Esempio : In 2 Samuele 14:5 una donna chiede aiuto al re : " Purtroppo io sono una vedova. Mio marito è morto " . Se per " vedova " fosse sottointeso che il marito è morto, è inutile aggiungere " mio marito è morto " . Sarebbe come dire :" Sono una donna il cui marito è morto e mio marito è morto " . Il fatto è che sia la morte sia l'abbandono potevano essere la causa della vedovanza .
- Quindi la Chiesa del Signore farebbe bene a vagliare ogni singola situazione alla luce della Somma della Parola di Dio e dare la giusta risposta d'aiuto a quanti invocano il nome di Gesù e vogliono magari rifarsi una vita con una donna o un uomo che veramente li ami . ( vedi anche Isaia 54:1-10 ; 2Sam.20:3 )
- Come pure farebbe bene a mediate passi come : Genesi 21:10-14 ; Deuteronomio 24:1-4 ; Esdra 10:3 ; Geremia 3:8 ; Matteo 19:9 ; 1 Cor.7:15 )

Divorzi e Separazioni

3. VIVERE IN ADULTERIO :

- Filippo ed Anna cominciavano a fare i primi passi nella fede. Anna era cresciuta nella chiesa fin da bambina, ma non aveva veramente conosciuto il Signore . Filippo invece aveva sempre vissuto alla giornata e portava le ferite di un matrimonio fallito alle spalle .
- Dopo essersi frequentati un po', i due si sposarono al Comune . Ebbero dei figli e dopo diversi anni incominciarono a leggere la Bibbia e a frequentare la vecchia chiesa che Anna da bambina frequentava .
- Presto allora incominciarono i problemi di natura morale , perché alcuni " santi " credenti dissero loro che vivevano nell'adulterio , e che lui doveva tornare dalla prima moglie , lasciata 15 anni prima, che a sua volta si era rifatta una famiglia .
- In caso contrario sarebbe vissuti nel peccato e non si sarebbero potuti battezzare in acqua e far parte della famiglia cristiana .
- Così Filippo ed Anna si sentirono schiacciati da questo fardello a tal punto di entrare in confusione e depressione spirituale e presto si allontanarono dalla Comunità .
- Questa storia vera, ci aiuta a fare delle considerazioni sul pensiero di alcuni credenti che sostengono che due persone vivono nell'adulterio se vivono insieme dopo un divorzio e che questi non possono essere battezzati secondo l'insegnamento di Gesù .
- Allora facciamo alcune considerazioni generali :

a) Due azioni sbagliate non possono realizzarne una giusta :
- Se ogni tipo di divorzio dovesse essere considerato un errore, possiamo dire che due azioni sbagliate non possono realizzarne una giusta .
- Una volta che la frittata è stata fatta , non si può più separare il tuorlo dall'albume,né si può rimettere nella bottiglia il latte versato a terra .

b) E' inutile e dannoso ogni senso di colpa nel credente che ha vissuto questo dramma :
- A volte ci troviamo di fronte a credenti che esprimono la preoccupazione sul fatto che Dio possa non perdonarli .
- Questo dubbio è superfluo , poiché la Bibbia ci assicura che Dio perdona e cancella ogni peccato del quale ci ravvediamo .( 1Cor.6:9-11 -Ebrei 10:17)

c) Quando gli apostoli predicavano il Vangelo , non indagavano sulla vita matrimoniale di nessuno, perché la Buona Novella annunciava che Dio perdonava ogni peccato e permetteva un nuovo inizio :
- Vedi : Atti 16:31 ; Atti 2:38 -41 ; Atti 10:47-48 ect .
- La parola chiave è credi . " Credi nel Signore Gesù e sarai salvato "
- Paolo non ha detto : " Credi nel Signore Gesù e... se ti sei risposato...lascia la tua attuale moglie e figli... va a vivere da solo.... e sarai salvato "

d) Quelli che credono che Dio riconosca soltanto il primo matrimonio, non dicono una cosa biblicamente esatta :
- Se vi ricordate Gesù disse alla donna Samaritana : " Hai avuto cinque mariti , e quello che hai ora, non è tuo marito " ( Giovanni 4:18 ) .
- Quindi il punto è che questa donna era stata sposata cinque volte e gli uomini erano stati suoi mariti uno alla volta .
- L'uomo col quale conviveva non era suo marito poiché i due non erano sposati legalmente .
- Badiamo , in questo passo, Gesù non dice alla donna che gli uomini sposati dopo il primo non erano dei veri mariti .
- Infatti nella Bibbia non troviamo nessuna affermazione che ci permetta di affermare che solo il primo fosse il primo marito mentre i seguenti erano degli adulteri. ( confronta con Deuteronomio 24:1-4 - esso parla di un primo e di un secondo marito ).
- Analisi di altri versi biblici :

a) 1Timoteo 3:2 : Alcuni per sostenere la tesi che Dio consideri valida soltanto la prima unione citano questo verso . Volendo dimostrare che Dio accetta solo un matrimonio e quindi un uomo divorziato e risposato non può ricoprire la carica di anziano o di pastore di un'assemblea . Innanzitutto facciamo notare che la parola " sola" è un'aggiunta della lingua italiana; infatti la Versione Diodati lo chiarisce mettendola in corsivo, in quanto l'originale è semplicemente "di una moglie " . Facendo intendere che doveva avere una moglie alla volta , contrariamente ai costumi dell'epoca . Questo significa che anche un uomo il cui primo matrimonio fosse finito per la morte del coniuge o per un divorzio e che quindi era in quel momento " marito di una moglie " si poteva candidare per l'ufficio di vescovo o anziano, secondo le regole formulate da Paolo. A questo aggiungo il fatto che ,se Paolo avesse voluto dire che nella Chiesa era permesso un solo matrimonio nella vita, avrebbe potuto usare una parola molto comune per descrivere ciò : gameo = sposato solo una volta . Quando si esamina questo verso , nei suoi diversi aspetti, qualcuno obietta che il fatto che un ministro debba essere stato sposato una volta sola per governare la Chiesa , è provato anche dai passi biblici di : 1 Tim. 3:4-5 e 1Tim.5:9 . 1Timoteo 3:4-5 : Qui l'apostolo Paolo , nell'elencare i requisiti al ministerio, sta semplicemente affermando che l'aspirante ministro deve mostrarsi marito e padre cristiano esemplare, per quanto possa dipendere da lui . Nello specifico deve tenere i figli in quella sottomissione rispettosa ed amorevole e disciplina salutare per loro. Deve amare e guidare teneramente la propria moglie ( quando essa lo permette ed accetta i limiti del proprio coniuge ). In altre parole Paolo sta dicendo che la famiglia è una piccola Chiesa, come la Chiesa è una grande famiglia . Per cui se uno si fosse rivelato incapace di sovra intendere- nutrire -proteggere e guidare quella piccola società che è la sua famiglia, non è neppure in grado di fare gli interessi del Corpo di Cristo . Ma l'esperienza ci insegna che una persona può essere un buon padre o madre , un premuroso/a marito o moglie ,una persona diligente e finire con il divorziare per cause che molte volte non dipendono dalla propria persona . 1Tim.5:9 : in questo passo Paolo parlando delle condizioni cui deve rispondere una vedova per essere iscritta nel catalogo delle vedove anziane, dice che non deve avere meno di 60 anni ed essere stata " moglie di un solo marito " per poter essere aiutata. Però questo termine " moglie di un solo marito " viene usato da Paolo per chiarire che le donne sposate più volte non avevano diritto ad alcun aiuto perché le loro più estese relazioni di parentela la ponevano ai ripari dal bisogno economico. Non perché fosse più rispettabile moralmente .

CONCLUSIONE :

- Concludendo ribadiamo che il matrimonio è una sacralità voluta da Dio, ma a volte questa sacralità perde il suo contenuto per diverse cause da addebitare alla natura fragile , superficiale e peccaminosa dell'uomo .

- Altre volte questa sacralità non è mai stata veramente celebrata, questo accade quando due vite si uniscono semplicemente per interessi , passioni o immaturità umane .

- Noi siamo per il matrimonio , ma per il matrimonio felice cioè quello che realizza , matura e completa la coppia .

- Noi siamo per il matrimonio, ma per il matrimonio che ha come centro della propria esistenza Cristo .

- Noi siamo per il matrimonio, ma per il matrimonio che vede la coppia essere un unica cosa nel corpo, nell'anima e soprattutto nello spirito .


Pastore Gesualdo Marra








Pastore Gesualdo Marra

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Pubblicato su: 2009-03-15 (781 letture)

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