Nuova nascita - II parte
Si può nascere di nuovo?
(Gv. 3:3-7)
Da Direttore
...In tal modo, possiamo comprendere meglio, l'enfasi che
Gesù pone sul soggetto della nuova nascita, nel suo dialogo
con il fariseo Nicodemo.
Leggiamo testualmente:
"C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei.
Egli venne di notte da Gesù, e gli disse:
"Rabbì(maestro), noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio;
perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui".
Gesù gli rispose: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può
vedere il regno di Dio".
Nicodemo gli disse: "Come può un uomo nascere quando è già vecchio?
Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?"
Gesù rispose: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito,
non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è
nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto:
"Bisogna che nasciate di nuovo"(Gv.3:1-7).
Nicodemo, come abbiamo visto, va da Gesù di notte.......(Continua)

Il motivo di questa visita notturna può essere che egli voglia evitare di fare la fila,
ma più probabilmente il fatto che come fariseo cerchi di dare meno nell' occhio.
La maggior parte dei suoi colleghi infatti, non hanno molta simpatia nei riguardi di Gesù.
Il buon fariseo si presenta alla pari con Gesù, da maestro a maestro, riconoscendogli
l'autorità a motivo dei miracoli che compie. Gesù replica, andando subito al nocciolo
del "problema" (problema che hanno tutti gli uomini e in particolare coloro che si basano
sui propri meriti per essere salvati).
Il "buon" Nicodemo è tra quelli più a rischio.
Ricordiamo che Gesù, in altra occasione,
parlando con un altro ricco fariseo, disse, che uno solo è buono, cioè Dio.
Qui Gesù, sta dicendo a Nicodemo, che nonostante la sua buona volontà, è morto(spiritualmente),
e che ha bisogno in tal senso, di nascere di nuovo. Ricordiamo come già accennato, che tutti
gli uomini da Adamo in poi(causa la caduta), sono per natura morti spiritualmente
(separati da Dio). C'è bisogno quindi di una vera e propria resurrezione(spirituale),
non si tratta di rattoppare un vecchio vestito, ma di una autentica nuova creazione
(II Co. 5:17). Nicodemo evidentemente non capisce il soggetto in questione,
e pensa si tratti di una sorta di rinascita fisica. Gesù invece sta parlando di
una rinascita che viene "dall'alto", che è spirituale
(opera di Dio e non dell'uomo). Nel proseguire del dialogo, Nicodemo si meraviglia
sul come possono avvenire certe cose (v.9),
Gesù gli risponde:
"Tu sei maestro di Israele e non sai queste cose?"(v.10) .
Nicodemo come teologo
avrebbe dovuto sapere che nella Scrittura,era annunciata l'opera di salvezza(rinascita)
compiuta da Dio, perché impossibile all'uomo (Ez. 36:25-27;Ro. 8:1-3).

Il dialogo diventa sempre più, un monologo di Gesù, che nei versetti 15 e 16, annuncia
in che modo deve avvenire l'opera di salvezza:
"E, come Mosè innalzò il serpente
nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato, affinché chiunque
crede in lui abbia vita eterna. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo
unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché
il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è
già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio"(Gv. 3:15-19).
La Scrittura dunque è piuttosto chiara, la salvezza avviene per opera e virtù di Cristo,
il quale annulla l'inimicizia (separazione) dell'uomo con Dio, e li riconcilia. Il termine
"vita eterna" dal greco "zoen aionion" si riferisce al tipo di vita di Dio,
alla quale ogni uomo è naturalmente estraneo (Ef. 4:18), e che Cristo (unigenito Dio)
impartisce a chiunque crede(Gv.10:10,28). Ricordiamo quindi, come già accennato nella
prima parte, che ogni uomo è per natura(dopo la caduta) morto spiritualmente,
e ha bisogno di ricevere vita; questa vita è nel Figlio di Dio (I Gv.5:11-13).
Le parole che Gesù rivolge a uno dei due ladroni, che crede in lui, al momento della
crocifissione, sono chiare e inequivocabili: "...Io ti dico in verità, che oggi tu sarai
con me in paradiso"
(Lc.23:43). Ci domandiamo con grande meraviglia, per quali meriti e garanzia,
il ladrone poteva addirittura candidarsi per il paradiso. Così avviene, per chiunque crede
in Cristo. La grazia di ricevere nuova vita(nuova nascita), per la fede in Colui
che è morto per
i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione (Ro. 4:25). Possiamo concludere,
con le parole stesse di Gesù(Dio che salva), che confermano con assolutezza, la sua opera
di "vita eterna" e riconciliazione:
"...Io sono la via , la verità e la vita; nessuno
viene al Padre se non per mezzo di me" (Gv. 14:6);
"Non ti meravigliare se ti ho detto, bisogna che nasciate di nuovo" (Gv. 3:7).
Il Direttore
Note:
Nuova Nascita I Parte
Il Direttore di La-Bibbia.it Copyright © by La-Bibbia.it Tutti i diritti riservati. Pubblicato su: 2009-05-08 (1573 letture) [ Indietro ] |