Profezia nell'Antico e nel Nuovo Testamento
"Io spanderò il Mio Spirito su ogni carne..."
(At. 2; Gl. 2:28)
Dio parla all'uomo principalmente per mezzo delle Sacre Scritture e relativamente attraverso sogni,
visioni e rivelazioni profetiche di
vario livello (Gb. 33:6-8).
Per quanto riguarda i doni profetici è bene ricordare che la loro funzione è di edificazione ,
esortazione e consolazione, ma essi non devono mai prevaricare
l'insegnamento delle Sacre Scritture.....(Continua)
Bisogna precisare che la profezia nel senso biblico non è divinazione.
Il principio per cui si manifestano e si realizzano i veri doni profetici è la fede e
non la magia (Deut. 18: 9-14).
Che differenza possiamo trovare tra la profezia dell'A.T. e quella
del N.T. , visto che l'opera dello Spirito si è manifestata in modo maggiore col Nuovo Patto (I Cor. 14:31).
- Vediamo che il profetizzare era presente dalla prima manifestazione dello Spirito il giorno di
pentecoste sino all'ultima testimonianza nel libro degli Atti, circa 30 anni dopo la prima pentecoste (At. 19:6). Dalle lettere di Paolo, in particolare la prima ai corinzi cap. 12, 13 e 14 e la prima ai tessalonicesi cap.
5, si evince che le manifestazioni profetiche erano presenti nelle comunità cristiane. Di queste esperienze carismatiche abbiamo testimonianze fino al II°
III° secolo d.C. , da parte di alcuni padri della chiesa (1).
- La precisione profetica era soggetta ai limiti umani sia nell'A.T. come nel N.T.
- I veri profeti erano certamente più precisi dei falsi, e portavano frutti di ravvedimento e ubbidienza avvicinando il popolo al Signore.
vedi (Ger.23: 10,11.14;) contrapposto a (Deut.13:1-5).
- Gli errori di alcuni uomini di Dio nell'A.T. non li bollarono come falsi profeti, ne furono lapidati per i loro errori (IISam.7:3; IRe 22:15).
- Il profeta Geremia pare incerto di avere ricevuto la parola del Signore, fino a quando fu confermata dagli eventi(Ger. 32:8).
- Agabo, profeta accreditato del Nuovo Testamento, riferì in modo impreciso alcuni dettagli di una profezia riguardante l'apostolo Paolo(At. 21:10,11).
Sicuramente Agabo ricevette una importante rivelazione dallo Spirito Santo, ma nel trasmetterla fu influenzato dalla sua umana conoscenza; forse
collegando la vicenda di Paolo, diretto a Gerusalemme, a quella del Cristo.
- La capacità di sentire da parte di Dio e profetizzare, è un concetto forte nella Bibbia, e la Scrittura incoraggia molto il profetizzare, ma la motivazione deve essere l'amore e quindi dobbiamo custodire il nostro cuore(ICor.14:1,39; Pr. 4:23). Sembrerebbe dire che tutti "devono"profetizzare, ma invece dice che tutti(potenzialmente) possono profetizzare.
- Non è scontato perciò che tutti debbano profetare, così come per le altre manifestazioni dello Spirito. Comunque rispetto alla ristretta cerchia di profeti dell'A.T. , nel N.T. molti possono(ICor.14:26) profetizzare per via della potenza dello Spirito che dimora e opera nel credente(Ef. 3:20).
- Questa maggiore disponibilità di strumenti nelle mani di Dio , fa sì, che se qualche profeta è "disubbidiente" nel riferire la rivelazione dello Spirito, altri profeti possono essere chiamati a riferirla (Ez.3:17).
- Paolo dice che in parte conosciamo e in parte profetizziamo(ICor.13:9), questo avviene a motivo della limitatezza umana.
- Ciò nonostante, anche se la profezia non sostituisce la Scrittura, ne può paragonarsi alla Sua autorità, è uno strumento prezioso e spesso indispensabile per l'opera di Dio nella Chiesa.
Dio stesso si aspetta che sbagliamo e permette che passiamo attraverso esperienze
di insuccesso, affinché poniamo la nostra fiducia in Lui.
I nostri limiti e i nostri errori dunque, non ci devono fermare ne scoraggiare,
ma farci crescere. Dio metterà alla prova la nostra fedeltà nell'edificare il corpo di Cristo
cominciando ad affidarci una semplice esortazione da comunicare;
se saremo fedeli nel poco, Dio ci affiderà profezie più precise e dettagliate.
Anche se filtriamo e vediamo in modo limitato(ICor. 13:12) e non riceviamo sempre grandi rivelazioni,
non perdiamo la libertà dello Spirito, perché Dio vuole usarsi di noi.
"Desideriamo ardentemente l'amore, non tralasciando però di ricercare i doni spirituali,
principalmente quello di profezia" (ICo.14:1)
Il Direttore
Note:
1) vedi articolo "anche gli apostoli parlavano in..."
Il Direttore Copyright © by La-Bibbia.it Tutti i diritti riservati. Pubblicato su: 2008-09-19 (2334 letture) [ Indietro ] |