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 Caduta dell'uomo e rivelazione generale
Postato da Direttore
Bibliche Riflessioni La Creazione guastata
A differenza della rivelazione speciale, che si riferisce alla Scrittura, e alla sua divina ispirazione, la testimonianza di Dio invece, per quanto riguarda la creazione (natura), viene chiamata rivelazione generale (Sal. 8:3,4; 19:1; Ro.1:20). E' difficile trovare comunque nella "creactio" una chiara testimonianza-firma di un Essere superiore, senza entrare in una comprensibile polemica a causa di una natura imperfetta e perennemente in travaglio che ben poco si coniuga con l'idea di un Dio-Creatore perfetto e giusto....(Continua)

Caduta dell'uomo e dolore


In effetti quello che oggi vediamo intorno a noi, non è altro che una pallida immagine della perfetta creazione fisica che c'era all'inizio. E' interessante notare come la lotta per la sopravvivenza ed il cruento meccanismo alimentare a cui assistiamo nella natura erano del tutto inesistenti prima della caduta dell'uomo (Ge 1:29,30).

Dio aveva delegato all'uomo autorità e dominio su tutta la creazione(Ge 1:27,28), ciò implicava libertà ma nel contempo, la responsabilità di qualunque scelta l'uomo avesse fatto.

Questa regola vale ancor oggi : Siamo liberi di fare le nostre scelte,ma non siamo liberi dalle conseguenze di queste.


Così l'uomo scelse liberamente di mangiare del frutto di quell'unico albero su cui vigeva il divieto (Ge 2:15,16), e la conseguenza, come dice la Bibbia, fu la morte (1) e la sofferenza, in tutta la creazione; un quadro tragico e fin troppo evidente nella storia del mondo.
La bibbia al riguardo dice :
" ....la creazione aspetta la manifestazione dei figli di Dio .. affinché .. sia liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio" ( Epistola di Paolo ai Romani Cap. 8 , vv 19-21).
Il problema quindi, del travaglio della creazione, è strettamente collegato alla disubbidienza dell'uomo. Con la caduta, l'uomo perde di fatto la sua posizione di rappresentante di Dio e sovra intendente su tutta la creazione; cede così, la sua autorità all'usurpatore e nemico di Dio (2), che ovviamente, ha tutto l'interesse di fare una pessima pubblicità al Creatore. Filosofie come il dualismo gnostico (I Tm 4:1-5), sostengono che la materia sia cattiva e peccaminosa, una teoria che implica una certa polemica verso il "creatore"(demiurgo); in tal senso quindi, il Dio-Creatore della Bibbia nell'Antico testamento sarebbe diverso(un altro), da quello del Nuovo Testamento(Cristo). La Bibbia però dice tutt'altra cosa (Gv. 1:1-14), e ci fa sapere che Dio nel principio creò ogni cosa buona (Genesi 1:31; Ec. 3:11); infatti è con la caduta dell'uomo che l'ordine morale è stato sovvertito, con conseguente guasto e perversione della creazione. Guardando perciò, in modo parziale e senza la rivelazione dello Spirito Santo, molti uomini ( lo abbiamo fatto anche noi ), tendono ad attribuire al Dio-Creatore la responsabilità del caos e del dolore (travaglio) reputandoLo un creatore imperfetto o, peggio, arrivando a dubitare della Sua esistenza. Spesso sentiamo porre questa domanda: se Dio esiste, perché ci sono tutti questi problemi? Si potrebbe rispondere con un'altra domanda semplice e non banale: Se l'uomo avesse sin dal principio ubbidito a Dio, questi problemi sarebbero mai venuti? La realtà del mondo sarebbe certamente diversa.

Il grido dell'uomo dalla sua situazione

C'è un grido di aiuto nella creazione (Rom. 8:20-22) che anela alla liberazione dalla morte e dal dolore; la risposta a questo bisogno non viene dall' emancipazione dell'uomo, conseguenza del frutto dell'albero proibito, ma solo da quel Dio-Creatore che pur non avendo parte alcuna nei misfatti dell'uomo, decide di farsene carico e si cala nei suoi "panni".... e come uomo viene a redimerlo . Come la morte è entrata nel mondo per la disubbidienza di Adamo, la vita è venuta attraverso l'ubbidienza dell'ultimo Adamo, cioè Gesù Cristo (cfr. I Cor. 15:21,22; Fil. 2:6-11). La compiuta redenzione, vale a dire la resurrezione corporale, si adempirà al ritorno di Cristo. Ora la fede in Dio per mezzo di Cristo, consente al credente il perdono dei peccati(Lc. 23:43) e la rigenerazione spirituale o nuova nascita (3) come la Bibbia dice (Gv. 3:5-7; II Cor. 5:17).

E' una vera e propria resurrezione spirituale, ricordando che la scelta del frutto proibito era ed è separazione da Dio (l'uomo morì spiritualmente e come conseguente giudizio anche fisicamente). Questa è la ragione per cui Dio inizia la sua opera di salvezza con un ordine ben preciso, resuscitando prima l'uomo spiritualmente e poi, completando tale opera con la resurrezione corporale, il giorno del Suo ritorno (Gv 11:25,26; I Cor. 15:51-57; II Cor. 5:1-5; Tt 2:13).

E' molto interessante notare come sin dal principio della creazione, Dio pronuncia la parola "sia la luce" e questa (simbolo della verità e della giustizia, contrapposta alle tenebre, simbolo del peccato e del male), diviene sempre più preminente fino a quando ogni tenebra sarà tolta via, finanche il mare che in se ha le tenebre degli abissi, non sarà più (Ap. 21:1-8).
Gesù disse:"io sono la luce del mondo, chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita(Gv 8:12)..."

Il Direttore

Note:

1)
Quale morte? (vedi articolo)
2) Nemico di Dio(vedi articolo) -- La strategia mondiale di satana (vedi articolo)
3) Nuova nascita (vedi articolo)
 
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